11 dicembre 2008

Io e il suocero [3] – la spesa

La spesa croce e delizia di ogni casalinga, ognuna adotta un sistema personale per farla, imparata con l’esperienza, con i consigli delle mamme, nonne… e perché no anche dalla suocera.
La convivenza forzata con un suocero porta anche questo annoso problema da risolvere.
Voi direte niente di più facile, lui un uomo tu una donna, vai a fare la spesa e lui è contento!

E’ qui che vi sbagliate, con il suocero categoria M = mostro, la spesa che fai tu cara dolcissima nuora non andrà mai bene!

Partiamo dal primo punto:
Quando è giusto andare a fare la spesa?
La risposta sarebbe quando posso, nel mio caso lavorando durante la settimana l’unico giorno plausibile è il sabato. Pertanto dicevo a mio suocero:’Io la spesa possa farla solo di sabato, se mi lascia la lista di ciò che vuoi ci vado’. Risposta di lui: ‘io il sabato non ci vado’.
Già qua c’era un gran bel problema di comunicazione, non mi sembrava di avergli chiesto di venire con me!? Ma!
Così lui, non amando il sabato e non avendo la pazienza di aspettare che ci andassi io, ci andava lui durante la settimana.
Fin qua tutto bene, se non fosse che ad ogni buona occasione si lamenta che non andavo mai a fare la spesa, al che mi sorge un'altra domanda: ‘ma se ci è andato lui io cosa vado a comprare?’.
Mi ricordo un evento in cui si è lamentato (badata non si lamenta mai con me direttamente, ma con il figlio o parenti), lui era partito con il figlio per una breve vacanza, dal lunedì al giovedì.
Essendo a casa da sola e lavorando non mangiavo un gran che, anzi mi ero presa mezzo litro di latte passando velocemente davanti ad un supermercato sul percorso ufficio - stazione.
Al suo rientro si lamentò che non ero andata a fare la spesa per l’ennesima volta mentre non c’era, “dite che ripetergli che ci potevo andare solo di sabato serva!?”, ma anzi avevo comprato il latte “speciale” solo per me.
“Latte speciale?” Niente di strano, avendo un’intolleranza lo evito di solito, ma se ho voglia di berlo mi prendo uno ad alta digeribilità, ma lui dopo 4 mesi di convivenza non lo sapeva!

Secondo punto:
Come fare la spesa e cosa comprare?
Tutti noi abbiamo col tempo individuato il supermercato che a rapporto qualità-prezzo si avvicina alle nostre esigenze, abbiamo individuato prodotti e marche.
Ebbene, prendete le vostre preferenze e buttatele nel cestino, inizia la rivoluzione!
Fortuna vuole che non sono mai dovuta andare con lui a fare la spesa, ma mi sono sorbita una lezioncina indirettamente!
Mettiamo caso che vi piace lo yogurt bianco, di solito ne mangiate 1 o 2 a settimana e di una marca. Ecco lui nota che lo mangiate e quando andrà a far la spesa ne comprerà una scorta in tera per un mese, di una marca sconosciutissima, ma che costa di meno, e tanto una marca vale l’altra.
Ma al peggio non c’è fine, se per caso voi non riusciate a finirli prima della scadenza si lamenterà che buttate via la roba.
Le regole per tanto sono:
Comprerà sempre il prodotto meno costoso e non quello che dopo vari test di assaggio vi sia sembrato quello col giusto rapporto qualità prezzo.
Comprerà una scorta pari a quello che mangiate in un mese, ma dovrete mangiarlo in una settimana.
Riempirà il carrello, più è pieno più state facendo una buona spesa, perché anche se siete 3 in casa di cui 2 mangiano solo la sera e leggero, la cosa fondamentale è che il frigo non sia solo pieno, ma di più.

Terzo punto:
Chi si mangerà tutta quella roba?
Dopo aver comprato l’inverosimile, come se a casa ci fosse una famiglia di 8 persone, voi vi chiederete: chi mangerà tutto prima che venga buttato per decomposizione o altro?
Ebbene care dolcissime Nuore che combattete perché lago della bilancia non salga, perché quei bellissimi jeans continuino a calzarvi a pennello.
Arrendetevi!
Perché lui ogni sera vi presenterà a tavola quantità di cibo da esercito, con tanto di pentolome e mestolo per servirvi razioni abbondanti, di cui c’è anche il bis e il tris.
E mi raccomando dovete finire tutto, perché se osate avanzare la roba, vi guarderà come degli ingrati che non mangiano quello che gli è stato cucinato, ma cosa peggiore è che se è così tanto il cibo vi toccherà la stessa cena per ben 3 giorni!

Alla fine l’ago della bilancia salirà!

15 ottobre 2008

Italianwebdesign ti premia: vinci un libro di webdesign!

Come Autrice del Blog ItalianWebdesign era difficile non partecipare, principalmente perhcè non ho mai partecipato ad un contest di questo tipo e perchè può essere una buona occasione per promuovere il Blog tra il mio piccolo pubblico di amici.


Italianwebdesign ti premia: vinci un libro di webdesign!


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Segui le istruzioni e ripubblica questo annuncio sul tuo sito o blog, così come lo vedi, completo di immagine e link alle istruzioni per partecipare. Assicurati di  possedere un contatto al quale puoi essere raggiungibile sul tuo blog o sito e attendi la data di scadenza che è prevista per il 31 Ottobre 2008.



A seconda del numero di trackback assegnato, che potrai verificare direttamente sul post  con il regolamento, parteciperai all’estrazione di un libro di webdesign a scelta fra quelli proposti.


Partecipa anche tu!



Naturalmente tutti coloro che sono interessati a vincere dei premi legati al Web Design possono parteciparvi è sufficente seguire le istruzioni scritte nell'articolo.

Buona fortuna a Tutti!

25 settembre 2008

Io e la corsa – Soddisfazione al femminile!

Ieri 17:59, mi accorgo che è tardi, devo percorrere più di 500 metri in solo 6 minuti scarsi per prendere un treno.

Continua: http://www.sharonsala.it/2008/09/25/io-e-la-corsa-soddisfazione-al-femminile/

24 settembre 2008

Io e il suocero [3] – la spesa

La spesa croce e delizia di ogni casalinga, ognuna adotta un sistema personale per farla, imparata con l’esperienza, con i consigli delle mamme, nonne… e perché no anche dalla suocera.
La convivenza forzata con un suocero porta anche questo annoso problema da risolvere.
Voi direte niente di più facile, lui un uomo tu una donna, vai a fare la spesa e lui è contento!

E’ qui che vi sbagliate, con il suocero categoria M = mostro, la spesa che fai tu cara dolcissima nuora non andrà mai bene!

Partiamo dal primo punto:
Quando è giusto andare a fare la spesa?
La risposta sarebbe quando posso, nel mio caso lavorando durante la settimana l’unico giorno plausibile è il sabato. Pertanto dicevo a mio suocero:’Io la spesa possa farla solo di sabato, se mi lascia la lista di ciò che vuoi ci vado’. Risposta di lui: ‘io il sabato non ci vado’.
Già qua c’era un gran bel problema di comunicazione, non mi sembrava di avergli chiesto di venire con me!? Ma!
Così lui, non amando il sabato e non avendo la pazienza di aspettare che ci andassi io, durante la settimana andava lui a fare la spesa.
Fin qua tutto bene, se non fosse che ad ogni buona occasione si lamenta che non andavo mai a fare la spesa, al che mi sorge un'altra domanda: ‘ma se ci è andato lui io cosa vado a comprare?’.
Mi ricordo un evento in cui si è lamentato, badata non si lamenta mai con me direttamente, ma con il figlio o parenti.
Comunque in quella occasione, lui era partito con il figlio, dal lunedì al giovedì; essendo a casa da sola e lavorando non mangiavo un gran che, anzi mi ero presa mezzo litro di latte passando velocemente davanti ad un supermercato sul percorso ufficio - stazione.
Al suo rientro si lamentò che non ero andata a fare la spesa per l’ennesima volta, “dite che ripetergli che ci potevo andare solo di sabato serva!?”, mentre era stato via, ma che anzi avevo comprato il latte “speciale” solo per me.
“Latte speciale?” Niente di strano, avendo un’intolleranza lo evito di solito, ma se ho voglia di berlo mi prendo uno ad alta digeribilità, ma lui dopo 4 mesi di convivenza non lo sapeva!

Secondo punto:
Come fare la spesa e cosa comprare?
Tutti noi abbiamo col tempo individuato il supermercato che a rapporto qualità-prezzo si avvicina alle nostre esigenze, abbiamo individuato prodotti e marche.
Ebbene, prendete le vostre preferenze e buttatele nel cestino, inizia la rivoluzione!
Fortuna vuole che non sono mai dovuta andare con lui a fare la spesa, ma mi sono sorbita una lezioncina indirettamente!
Mettiamo caso che lui sa che vi piace l’yogurt bianco, “mi dispiace per voi!”, voi di solito ne mangiate un po’ a settimana e di una marca. Ecco lui nota che lo mangiate e quando andrà a far la spesa ne comprerà ben 5 di barattoli, di una marca sconosciutissima, ma era quello che costava di meno e tanto una marca vale l’altra, e se per caso voi non riusciate a finirli prima della scadenza si lamenterà che buttate via la roba.
Le regole per tanto sono:
- Comprare sempre il prodotto meno costoso e non quello che dopo vari test di assaggio vi sia sembrato quello col giusto rapporto qualità prezzo.
- Di tale prodotto che vi piace non comprate la vostra marca preferita, ma la meno costosa e non la quantità che mangiate in una settimana, ma in un mese, ma dovete mangiarla in una settimana.
- Riempite il carrello, più è pieno più state facendo una buona spesa, perché anche se siete 3 in casa di cui 2 mangiano solo la sera e leggero, la cosa fondamentale è che il frigo non sia solo pieno, ma di più.

Terzo punto:
Chi si mangerà tutta quella roba?
Dopo aver comprato l’inverosimile, come se a casa ci fosse una famiglia di 8 persone, voi vi chiederete chi mangerà tutto prima che venga buttato per decomposizione o altro?
Ebbene care dolcissime Nuore che combattete perché lago della bilancia non salga, perché quei bellissimi jeans continuino a calzarvi a pennello.
Arrendetevi perché lui ogni sera vi presenterà a tavola quantità di cibo da esercito, con tanto di pentolame e mestolo per servirvi razioni abbondanti, di cui c’è anche il bis e il tris.
E mi raccomando dovete finire tutto, perché se osate avanzare la roba, vi guarderà come degli ingrati che non mangiano quello che gli è stato cucinato, ma cosa peggiore è che se è così tanta vi toccherà la stessa cena per ben 3 giorni!

22 settembre 2008

Io e la corsa – silenzio in sala!

Mi avevano detto che una volta che si inizia non si finisce più. Mi avevano detto che ti prende ed è come una droga, che forse può essere una dolce amante… ma non pensavo che potesse essere così.
Sentire il desiderio e la voglia fin dal mattino che giunga sera e che metterai le scarpette e uscirai a correre.

Continua: http://www.sharonsala.it/2008/09/22/io-e-la-corsa-silenzio-in-sala/

18 settembre 2008

Le mie corse

Oggi Inserisco sul blog anche questo elemento!

21 agosto 2008

Donne Runner

Visto che sono prima di tutto una fanciulla e secondo una principiante della corsa, vado alla ricerca su internet di tutte le informazioni che mi servono per imparare al meglio a essere una buona runner.

Se si fa una ricerca su internet si trovano molti articoli, blog e forum pieni di uomini… delle donne c’è poca traccia, ma un po’ per deformazione professionale e un po’ per orgoglio femminile mi sono messa alla caccia a trovare le runner più attive in rete; la pazienza premia.

Le runner blog:
Ppensieridicorsa
Jennifer

Non solo donne:
Pantharun

Devo dire che le donne sono un po’ pochine, ma come si dice meglio poche, ma buone :-)

18 agosto 2008

Iniziare a correre

Come si dice ‘chi disprezza compra’ ed è proprio vero, si addice al mio caso.
Per anni ho sostenuto di trovare questo sport non adatto a me e che non avrei mai fatto.

Poi una sera di metà luglio 2008, stufa di piangermi addosso, perché come ogni donna mi guardo allo specchio e non mi piaccio, ho deciso…. ‘Proviamoci!’
Mi sono infilata maglietta, pantaloncini, scarpe e via di corsa… non ho fatto molti metri :-), ma ammetto anche che non avevo grandi pretese, sapevo che non avrei subito macinato chilometri e che avrei avuto il fiatone girato l’angolo di casa, però non mi sono arresa.

Continua: http://www.sharonsala.it/2008/08/08/io-e-la-corsa-iniziare-a-correre/

Qualche link per approfondire l’argomento
Dove trovare info Utili: Corsa
Blog di alcuni Runner: Gianluca new runner, Runners per...caso, Runner Blade, Fabio runner e Run&Fun.

10 gennaio 2008

1979 e 19-01-1979

Tra un pò è il mio compleanno, e sono semrpe stata una persona fissata con i concetti, destino, storia, oroscopi, mi piace così ricercare cosa è avvenuto l'anno e anche il giorno in cui sono nata.

Anno 1979

- Storia 1979
- Cosa è accaduto nel 1979
- Tutti i file del 1979

Giorno 19-01-1979

Sei nata di venerdì
in un fredda giornata Invernale
Il tuo segno zodiacale cinese: Capra
Il tuo segno zodiacale : Capricorno
Il tuo pianeta : Saturno
Il tuo colore : Grigio scuro
La tua pietra: Onice
Il tuo numero base di nascita : 1

Il significato del tuo numero base
Comporta una vita di strenuo lavoro nella quale dovete essere capaci di assumervi le vostre responsabilità e, una volta deciso il fine da raggiungere, impegnarvi seriamente senza aspettare l'aiuto e l'appoggio di altre persone. Usando la ragione potrete risolvere i vostri problemi. Un po' anticonformisti e stravaganti dovete avere pazienza e non perdere mai di vista i vostri obiettivi.

- il mio tema natale, grafico

03 gennaio 2008

Fango - Jovanotti - Versione 1



Tutti i video Jovanotti

Un lungo addio

Capitolo 1

Sono passati ben 7 anni, in certi casi sono volati via, in altri il tempo sembrava che si congelasse per poi ripartire, 7 anni della mia vita in cui sono cresciuta, dalla ventenne spensierata e senza problemi alla ragazza adulta quasi donna, perchè donna ancora non mi sento.

E sono qua a guardarmi indietro, a guardare questo lungo percorso per capire e per darmi una ragione per chiudere definitivamente questa porta per non voltarmi più indietro.

Sento ancora il sapore delle mie parole, vedo ancora i tuoi occhi nel buio della macchina, la sensazione di lontananza tra noi come se profondi abissi separassero quel breve spazio tra me e te.
Li seduti nella mia macchina, dopo una serata con amici, dopo un lungo periodo che stavo lontano da te, non fisicamente, ma sentimentalmente e nell'anima, tu avevi capito e avvertito che c'era qualcosa che non andava, sentivi la mia inquietudine.

'cosa c'è, mi stai lontano e non capisco cosa non vada, sei distante come l'altra volta che te ne sei andata' silenzio nel buoi dell'auto fermi sotto a casa di tuo padre ti guardavo e pensavo 'non va S, non va proprio tra di noi, io non c'è la faccio più', 'cosa non va?'.
'io ciò provato, ma tra noi non va, io ti voglio un bene dell'anima, ma non ti amo più, so che è crudele che non ti può bastare ma non riesco ad amarti più'.

Il silenzio scende sull'auto, mi posso solo immaginare il dolore che tu possa provare, ma so anche che non potrò fare nulla per lenire quella ferita, di certo non potrò essere io la spalla su cui potrai piangere e non sarò l'amica che ti aiuterà facendoti uscire e divertire.
E così mi trovo ad essere il carnefice, ma dentro per l'affetto che provo vorrei essere anche il guaritore, ma non posso avere entrambi i ruoli perchè potrei crearti solo confusione e ancora dolore.

E' finita!

Ricordo le lunghe ore passate in macchina a parlare, devo dire che tu mi hai stupito, mi aspettavo un uomo che avrebbe urlato, spaccato muri, che avrebbe fatto una scenata che mi avrebbe intimato di prendere la mia roba ed andarmene.

Invece, sei rimasto calmo, mi hai chiesto delle spiegazioni, mi hai chiesto il perchè ed hai ascoltato tutto stoicamente, hai voluto che rimanessi li quella notte, ormai era tardi per andare dovunque.
Mi hai dato la possibilità solo per quella notte di essere boia e guaritore, anche se per una infinitesima parte.

Il mattino via dalla casa che condividevamo, via dai mille ricordi presenti, via da quello che per 7 anni era la mia vita e che per molto tempo credevo sarebbe stata la mia vita. Oggi vivo da sola in un piccolo appartamento, ma sono in procinto di partire per un lungo viaggio, perchè questo addio da te mi è troppo difficile stando qua nella stessa città con il rischio di incontrati ad ogni semaforo, ad ogni incrocio, ad ogni svolta.
Parto si, starò via un mese e non ha importanza dove, mi basta lasciare tutto per un po' per tornare carica, ma soprattutto con la mente libera e con una porta chiusa alle mie spalle.

Da qua inizia il mio addio, cercare di chiudere 7 anni, congelarli in un lungo ricordo che non interferisca più con il mio presente e il mio futuro per darmi la possibilità di costruire qualcosa di nuovo con nuove fondamenta.

Il viaggio a inizio, si parte!

02 gennaio 2008

Scrivere - racconto o romanzo???

La voglia di scrivere è sempre stata innata dentro di me ho iniziato piccola, 8 anni circa, con le prime poesie di bambina, piano piano ho proseguito con piccoli racconti, via via a stralci di quello che nella mia testa era un breve romanzo.

Ho sempre scritto ma non ho mai fatto leggere niente a nessuno, per timidezza (anche se chi mi conosce non ci crede, sono timida) perchè sicuramente non sono una scrittrice e non voglio certo essere paragonata a tale.

Comunque per farla breve ho deciso di uscire dal guscio e publicare qui cosa ho scritto in questi anni, cosa si nasconde nel mio cassetto, ma soprattutto voglio pubblicare qualcosa di nuovo che sto scrivendo ultimamente.

Così mi sottopongo al giudizio di tutti e chissa che possa essere utile per migliorarmi.

Buon anno.

23 dicembre 2007

Buon Natale!



Finalmente sono in ferie, ci voleva proprio, via con i regali,le cene e i pranzi da reggimento e tanto tanto riposo.
Buon Natale a tutti!

12 dicembre 2007

2 - RIDUZIONE

ELIMINARE GLI SPEZZAVELOCITA/SPEZZATEMPO
  • eliminare le cause maggiori di problemi ed evitare le crisi
  • non trascurare e lungo le cose importanti contribuiscono a una crisi
  • siate positivi, proponete soluzioni analizzando le crisi che avete già affrontato e chiedetevi come mai si è arrivati a quel punto
  • analizzate i vostri comportamenti e individuate gli errori che vi hanno portato ad una crisi

    LIMITO E PERVEGO LE INTERRUZIONI
  • limitare di essere interrotti + volte al giorno
  • chiedere di essere interrotti solo x cose urgenti
  • chiedere di raggruppare domande e questioni in un unica interruzione
  • cercate sempre di indirizzare un collega verso la persona giusta
  • cercate di ritagliarvi nell'arco della giornata un ora e mezza per voi, in modo da sbrigare il vostro lavoro


  • GESTISCO EFFICACEMENTE VISITATORI INATTESI E COLLEGHI
  • siate onesti, quando non avete tempo per prestare ascolto a qualcuno, rimandate ad un altro momento più opportuno
  • cercate di far capire con i gesti del corpo quando è il momento di concludere l'incontro


  • IMPARATE A DIRE DI NO
  • imparate a dire di 'no' in modo che non sembri in rifiuto alle altre persone
  • sapere dire di 'no' in maniera positiva e professionale richiede pratica – munirsi di un sorriso gentile, un tono fermo
  • imparate a dire di 'no' a tutti coloro che invadono i nostri confini
  • dire di 'no' non mina i vostri rapporti con gli altri, anzi guadagnerete in credibilità ammettendo onestamente quando vi manca il tempo a l'interesse


  • RICONOSCERE ED ELIMINARE MANCANZE PERSONALI
  • quante volte procastino progetti importanti a cui dovrei lavorare e finisco per creare problemi io stesso
  • evitare di dedicarsi alle cose importanti alla fine della giornata
  • assegnare subito e velocemente le attività


  • RIUNIONI

  • cercare di organizzare le riunioni del punto della situazione a fine giornata in modo da non spezzare la giornata lavorativa e mettere giù anche il programma per il giorno dopo


  • SBARAZZARSI DI TUTTO CIO' CHE NON MI OCCORRE
  • liberarsi del superfluo libera spazio fisico, ma anche energie mentali
  • sottrarsi dai bisogni indotti, quanto facciamo un acquisto chiediamoci se rispondi d un vero bisogno
  • 01 dicembre 2007

    Io e il suocero – il mio lavoro [2]

    Il suocero è una creatura strana per tanti versi, di solito è la suocera ad essere odiata, perché si intromette nella coppia... mentre la versione maschile di solito è solo una comparsa nell'operetta vita da sposati.... oggi vita da conviventi/accoppiati.
    Di solito nell'opera ci sono le due attrici principali, lei la temuta suocera che tiene sovrano il suo ruolo da prima donna, poi la nuora che primeggia nel suo ruolo da seconda donna che aspira a usurpare il regno alla regina, dietro che cerca di tenere il passo è il genero che cerca di salvarsi se possibile da essere annientato da una o dall'altra regina... lui il suocero fa la sua comparsa solo quando c'è da inserire una figura ironica, mediatrice a volte anche buffa.

    Però cari giovani coppie il caso raro esiste eccome, la classica mosca bianca che si distingue dal gruppo, il suocero che non vuole essere relegato al ruolo di comparsa, ma vuole avere un ruolo principale da primo attore e guai cercare di toglierli i riflettori, sarebbe la vostra fine.

    Sfortunatamente la mosca bianca è capitata a me.
    Avete visto 'ti presento i miei', ecco io sono il povero genero Greg Fotter che cerca di piacere al tremendo padre della fidanzata... che altro non è un narcisista psicopatico... credo che l'esempio del film calzi a pennello.

    Devo dire che il mio di suocero non ha così ben organizzato, ma posso dire che a lingua non si fa mancare nessuna maldicenza, cattiveria gratuità, frecciatine (precisamente sono bombardate da missili terra area) e chiacchiere da cortile, effettivamente è un pettegolo di primordine.

    Come già detto nel precedente post la mia mancanza maggiore per lui è non essere come le nostre tris-nonne, donne tutte casa e chiesa che vivevano per la famiglia e che poveracce avevano in testa un bosco di pini tante erano le corna subite.
    Ma le mi sfortune non sono finite perché lui ha conosciuto mia madre, donna che della mamma come una volta non ha nulla, donna che non si fa domare ne comandare, donna indipendente e libera sotto ogni aspetto e che per concludere i suoi mille difetti dice in faccia ciò che pensa e ancora peggio mi ha cresciuto così.

    E la generazione femminile della mia faglia non si ferma a mia madre, ma anche la nonna era una donna emancipata e fuori dagli schemi femminili di una volta tante che aveva una sua attività in proprio e ha cresciuto i figli e noi nipoti maschi e femmine come essere eguali e non diversi.

    Finissero qua le mie sfortune... no io inoltre non faccio un lavoro da donna, io dovrei essere una qualsiasi impiegata che fa un lavoro da impiegata che entra in ufficio alle 8:30 massimo 9:00 ed esce alle 17:30, devo avere un posto fisso vicino a casa.
    Nel mio ufficio dovrebbero essere tutte donne e possibilmente sposate con prole dove il maggio pettegolezzo da pausa caffè sono i fantastici manicaretti, il bambino che ha preso bravo sul compito e come si fa il punto croce.
    Ma invece, ho un lavoro precario, ho un lavoro senza orari fissi, cartellini da timbrare, dove gli straordinari sono una gloria, dove non ci sono orari fissi, ma piuttosto elastici, dove non sono ne l'impiegata amministrativa, ne la centralinista, anzi mi occupo di coordinare il lavoro, gestire 5 persone (tutti uomini), avere rapporti con il cliente e dove ho parecchie responsabilità.

    E lui in questi 8 anni non si è solo lamentato che non faccio un lavoro 'come si deve', ma più volte ha tentato di rifilarmi uno dei suoi tanto amati lavori come si deve, lavori che ho sempre garbatamente rifiutato, ma facendo capire senza velature che il mio lavoro mi piace e non ne avevo bisogno di un altro.

    Lui continua a disprezzare il mio lavoro, io continuerò a farlo.

    29 novembre 2007

    La voglia di un bacio proibito

    Una giornata qualunque di lavoro, tra i colleghi d'ufficio, tra le carte che si accumulano li sulla scrivania, davanti il PC con mille email da leggere, a cui dare una risposta, da inoltrare o da prendere e inserire nell'area di lavoro.

    Il telefono squilla come sempre, le solite voci che conosci da tempo che voglio risposte, tu che cerchi sempre di accontentare tutti, cerchi di avere sempre la risposta pronta su come procedono i lavori. Ogni cosa scorre come sempre eppure sai che dietro ad ogni momento ti attende quel desiderio che da tempo porti dentro, sai che quando senti quella voce, non sempre, ma ogni tanto, risveglia qualcosa in te, una sensazione, un emozione, una voglia di proibito.

    Rispondi al telefono, è per lui, gli passi la cornetta e lo guardi come se nulla fosse, ma fermi gli occhi sui suoi un attimo di più, ti passa vicino e con l'orecchio segui i suoi passi nel corridoio, sei curiosa vuoi sapere con chi sta parlando, chi è quella donna per lui.
    Mentre cerchi di lavorare con gli occhi sul PC, continui ad ascoltare i suoni e le voci in fondo al corridoio, suoni che vengono dalla sala riunioni,lo senti sorridere, ti assale un pizzico di gelosia, sei cosciente di non amarlo, ma di desiderarlo e basta.
    Ripassa nel corridoio, dietro la tua sedia per tornare alla sua scrivania, cerchi di far finta di nulla, cerchi di non far trapelare nulla dai tuoi movimenti, tieni gli occhi sul PC, ma lasci che i tuoi senti assaporino e captino ogni attimo di quel percorso.

    Ricadi nel torpore della giornata nella routine del lavoro, qualche chiacchiera tra colleghi una pausa per un caffè, via di nuovo tra mail e documenti; si alza prende la giacca, pensi 'sta uscendo' e ti domandi già per dove e per quanto, fuori da li non sai nulla di lui.

    Arriva la fine della giornata, manca mezzora e andrai a casa, ma sembra che per te le piccole emozioni della giornata serbi ancora un momento; arriva un cliente inaspettato, lui va in riunione e ti chiede di raggiungerlo.

    Ti siedi acconto lui e mentre la riunione scorre via, riesci a soffermarti suoi suoi capelli, sul suo naso, la bocca, mentre parla ne approfitti per scrutare il suo viso ancora e ancora, ti immagini come sia la sua pelle al tatto, che sapore hanno le sue labbra e scendi a guardare le sue mani.
    Ti stai perdendo pezzi della conversazione persa nell'ascoltare la sensazione di lui vicino a te, ferma ad ascoltare il desiderio di baciarlo solo per un attimo, non chiedi cosa potrebbe succedere dopo, non ti chiedi se ricambierebbe, il quel momento non conta, senti solo la sensazione, una piccola passione.

    In quel momento desideri un bacio, desideri non un bacio qualsiasi, non dato a chiunque, ma desideri quel bacio, dato da quelle precise labbra e non importa il momento.

    La riunione finisce è tardi devi scappare se no perdi il treno, prendi al volo giacca , la borsa, lui ti passa vicino e ti ringrazia per esserti fermata più allungo dell'orario, quella sua gentilezza è disarmante, sei li e pensi 'lo bacio ed esco', per un attimo credi di poterlo fare, per un attimo ti dici 'perché no!'.

    Prendi il portatile ed esci via di corsa verso il treno e ti dici 'la prossima volta', ma sai che una prossima volta non ci sarà perché il telefono suona: 'ciao amore, sono uscita adesso c'è stata una riunione all'ultimo minuto, sto tornando a casa a dopo'.

    26 novembre 2007

    Io smetto così – campagna zzub


    Premessa

    Sono iscritta a zzub e per sapere cos'è zzub e chi sono gli zzuber andate sul sito. Come zzuber posso partecipare alle campagne attivamente e non solo come spettatore, ma partecipante attivo, mi permette di poter provare con mano alcuni servizi, fare del passaparola tra parenti, amici, conoscenti e chissà forse anche a gente che non conosco.
    Ma non voglio dilungarmi su cosa è cosa fa uno zzuber, scriverò un post più dettagliato su questo o forse è meglio invitarvi a visitare il sito e a scoprirlo da voi.

    Parliamo invece della campagna a cui sto partecipando, perché credo negli scopi e nel messaggio che si vuole divulgare.

    Campagna – Io smetto così
    info


    L'obbiettivo è diffondere una maggior conoscenza e consapevolezza che il fumo è nocivo alla salute e col tempo crea dei danni irreversibili al corpo umano, l'obiettivo è anche quello di aiutare qualcuno che vuole smettere di fumare di intraprendere il percorso giusto, prima di tutto di consapevolezza che smette prima di tutto per la sua salute, poi per migliorare anche la propria vita e di tutti quelli che gli stanno vicino.

    La campagna non si ferma solo ad un passaparola, ma è possibile sfruttare gli strumenti messi a disposizione, tra cui video e audio, il sito ufficiale www.iosmettocosi.it e altro materiale che si può trovare su di esso.
    Il sito è molto stimolante e ben fatto, rende partecipe l'utente attraverso un simpatico gioco che da anche la possibilità di vincere dei premi, un test 'vero/falso' per valutare quanto sappiamo del fumo, un test 'Di che... piacere sei?'.

    Il mio risultato:
    Hai totalizzato un maggior numero di risposte C
    IL PIACERE E’ TUTTO MIO

    Non solo dai al piacere un posto d’onore nella tua vita, ma sei molto selettivo nello scegliere ciò che ti dà benessere e, di conseguenza, nel rifiutare ciò che invece non è nelle tue corde. Nemico dell’approssimazione e del qualunquismo, ritieni che la vita vada gustata in ogni suo aspetto, senza mai lesinarsi la possibilità di godere del meglio di tutto. Ami quindi contornarti di oggetti belli, nutrirti di cibi di qualità, assicurarti gli agi per te irrinunciabili, optare per locali raffinati e di gusto, che ami frequentare con persone amanti come te del bel vivere. Hai poi un talento particolare nel ritualizzare i gesti più semplice: dalla colazione del sabato mattina alla scelta di un abito, e se sei fumatore tendi ad avere anche con la sigaretta un rapporto personalizzato (per esempio fumare solo dopo una certa ora, entro un certo numero, come corredo del caffè o del cioccolatino…)
    A chi ti accusa di essere poco adattabile, rispondi che non ritieni una qualità accettare di buon grado situazioni sgradevoli, a costo che farlo ti inimichi qualcuno. D’altra parte piacere a tutti non è possibile: quel che conta è piacere a se stessi. Attento però a non fare del piacere una gratificazione mirata soprattutto a bastare a te stesso: è vero che la pienezza del piacere riempie, ma la mancanza di condivisione lo priva del respiro necessario per fare di essa un’emozione viva.


    Naturalmente ci sono tutte le informazioni utili per poter intraprendere un percorso di 'salute personale', smettere di fumare.

    Insomma passateparola!

    19 novembre 2007

    65° Mostra Ciclo e Motociclo

    Alcune foto scattate durante la fiera (le bellezze intese come donne io non le ho fotografate ci hanno pensato i miei fratelli, per quelle andate su flickr).

    Alcuni oggetti particolari





























    Gadgest.... 1 preso al volo... 1 avuto con un iscrizione, 1 dato gentilmente in omaggio

    09 novembre 2007

    Io e il suocero [1]

    La vita di una fidanzata è alquanto facile, perchè quelli che sono dei potenziali suoceri rimangono potenziali e la loro presenza non incombe notevolmente sul rapporto di coppia, sempre che i potenziali suoceri non siano di quelli mostruosi.
    Le cose cambiano quando si decide di essere qualcosa di più di una fidanzata, quando si vuole dividere con amore due cuori e una capanna.... ecco che i genitori (credo di entrambe le parti) si trasformano, cominciano a essere più presenti a essere più interessati alla vostra vita, a voler vagliare anche loro qualsiasi decisione voi prenderete come coppia... perchè?
    Perchè hanno anni di esperienza alle spalle e sono più saggi... si sa con il senno di poi.

    Improvvisamente quelli che potevano essere solo semplici presenze a cui portare rispetto diventano presenze a volte quasi opprimenti e fastidiose.
    Di solito per tutti e la 'suocera' il mostro che incombe sulla coppia, che lui vorrebbe avvelenare e lei accoltellare, ma nel mio caso posso dire che la suocera si è rivelata anche un alleata, mentre è lui il mostro di turno.

    Sarà che per lui io sono all'altezza, non sono una di quelle donne di una volta che fanno tutto loro in casa, mentre l'uomo sta spaparanzato sul divano a guardare la TV, sarà che non sono una maga del fornello,anzi io e la cucina viviamo su due mondi opposti, sarà che io non dedico la maggior parte del mio tempo alla cura del mio 'uomo divano' e del mio regno (la casa), ma che al contrario amo fare carriera, sarà che non gli porto la giusta devozione come se fosse un dio, sarà che ho il dono della parola e lo uso, lui preferirebbe che fossi possibilmente muta, sarà che sono donna e questo è già sufficiente per lui.

    Se sparissi dalla vita del figlio ne sarebbe felice, quasi sospetto che organizzerebbe una mega cena per festeggiare l'evento, ma tutto questo non mi preoccuperebbe se da 6 sfigatissimi mesi io abito insieme a lui.... e il mio sogno migliore non è farlo fuori, ma rifirargli così tanta purga da chiedermi di non cucinare più.

    Ma tutto sommato non mi è possibile odiarlo perchè infondo lui è solo vittima di se stesso, vittima di essere prima di tutto un'uomo solo senza una vita propria e che deve farsi per forza i fatti degli altri, ma se si limitasse a ritagliarsi un angolo nella vita di tutti noi finirebbe li... lui cerca invece di mettere zizzania tra la gente... tra le persone in modo che tutti diventino soli come lui... così da non sentirsi più l'unico.

    Peccato che pochi cadano nella sua rete e chi lo conosce lo frequenta solo per brevissimi periodi con lunghe pause nel mezzo in modo che il tuo fare meschino non possa attecchire.

    Farebbe rabbia una persona così... ma è più facile che si finisce per compatirlo, si potrebbe sperare che la vecchiaia lo cambi un po'... che forse con una donna al suo fianco possa addolcirsi un po'... ma non illudetevi per esperienza so che il suocero o suocera mostro sono così e nemmeno davanti alla morte saranno diversi.

    02 novembre 2007

    Lista dei libri desiderati

    Ecco la lista dei libri che vorrei avere e che vorrei leggere visto che si avvicina il Natale sono spunti per farmi un buon regalo e non spendere troppo.


    Immagine di Business blog Immagine di La coda lunga Immagine di Parole di carta e di web


    Immagine di La parte abitata della Rete Immagine di Marketing in rete Immagine di Internet per umanisti