24 settembre 2008

Io e il suocero [3] – la spesa

La spesa croce e delizia di ogni casalinga, ognuna adotta un sistema personale per farla, imparata con l’esperienza, con i consigli delle mamme, nonne… e perché no anche dalla suocera.
La convivenza forzata con un suocero porta anche questo annoso problema da risolvere.
Voi direte niente di più facile, lui un uomo tu una donna, vai a fare la spesa e lui è contento!

E’ qui che vi sbagliate, con il suocero categoria M = mostro, la spesa che fai tu cara dolcissima nuora non andrà mai bene!

Partiamo dal primo punto:
Quando è giusto andare a fare la spesa?
La risposta sarebbe quando posso, nel mio caso lavorando durante la settimana l’unico giorno plausibile è il sabato. Pertanto dicevo a mio suocero:’Io la spesa possa farla solo di sabato, se mi lascia la lista di ciò che vuoi ci vado’. Risposta di lui: ‘io il sabato non ci vado’.
Già qua c’era un gran bel problema di comunicazione, non mi sembrava di avergli chiesto di venire con me!? Ma!
Così lui, non amando il sabato e non avendo la pazienza di aspettare che ci andassi io, durante la settimana andava lui a fare la spesa.
Fin qua tutto bene, se non fosse che ad ogni buona occasione si lamenta che non andavo mai a fare la spesa, al che mi sorge un'altra domanda: ‘ma se ci è andato lui io cosa vado a comprare?’.
Mi ricordo un evento in cui si è lamentato, badata non si lamenta mai con me direttamente, ma con il figlio o parenti.
Comunque in quella occasione, lui era partito con il figlio, dal lunedì al giovedì; essendo a casa da sola e lavorando non mangiavo un gran che, anzi mi ero presa mezzo litro di latte passando velocemente davanti ad un supermercato sul percorso ufficio - stazione.
Al suo rientro si lamentò che non ero andata a fare la spesa per l’ennesima volta, “dite che ripetergli che ci potevo andare solo di sabato serva!?”, mentre era stato via, ma che anzi avevo comprato il latte “speciale” solo per me.
“Latte speciale?” Niente di strano, avendo un’intolleranza lo evito di solito, ma se ho voglia di berlo mi prendo uno ad alta digeribilità, ma lui dopo 4 mesi di convivenza non lo sapeva!

Secondo punto:
Come fare la spesa e cosa comprare?
Tutti noi abbiamo col tempo individuato il supermercato che a rapporto qualità-prezzo si avvicina alle nostre esigenze, abbiamo individuato prodotti e marche.
Ebbene, prendete le vostre preferenze e buttatele nel cestino, inizia la rivoluzione!
Fortuna vuole che non sono mai dovuta andare con lui a fare la spesa, ma mi sono sorbita una lezioncina indirettamente!
Mettiamo caso che lui sa che vi piace l’yogurt bianco, “mi dispiace per voi!”, voi di solito ne mangiate un po’ a settimana e di una marca. Ecco lui nota che lo mangiate e quando andrà a far la spesa ne comprerà ben 5 di barattoli, di una marca sconosciutissima, ma era quello che costava di meno e tanto una marca vale l’altra, e se per caso voi non riusciate a finirli prima della scadenza si lamenterà che buttate via la roba.
Le regole per tanto sono:
- Comprare sempre il prodotto meno costoso e non quello che dopo vari test di assaggio vi sia sembrato quello col giusto rapporto qualità prezzo.
- Di tale prodotto che vi piace non comprate la vostra marca preferita, ma la meno costosa e non la quantità che mangiate in una settimana, ma in un mese, ma dovete mangiarla in una settimana.
- Riempite il carrello, più è pieno più state facendo una buona spesa, perché anche se siete 3 in casa di cui 2 mangiano solo la sera e leggero, la cosa fondamentale è che il frigo non sia solo pieno, ma di più.

Terzo punto:
Chi si mangerà tutta quella roba?
Dopo aver comprato l’inverosimile, come se a casa ci fosse una famiglia di 8 persone, voi vi chiederete chi mangerà tutto prima che venga buttato per decomposizione o altro?
Ebbene care dolcissime Nuore che combattete perché lago della bilancia non salga, perché quei bellissimi jeans continuino a calzarvi a pennello.
Arrendetevi perché lui ogni sera vi presenterà a tavola quantità di cibo da esercito, con tanto di pentolame e mestolo per servirvi razioni abbondanti, di cui c’è anche il bis e il tris.
E mi raccomando dovete finire tutto, perché se osate avanzare la roba, vi guarderà come degli ingrati che non mangiano quello che gli è stato cucinato, ma cosa peggiore è che se è così tanta vi toccherà la stessa cena per ben 3 giorni!

1 commento:

R. Davide ha detto...

Ciao, benvenuta!!dò uno sguardo in giro nel tuo blog.